Continua il filone fasciobuonista.
Oggi si aggiunge il sottosegretario all’economia del governo Monti, Gianfranco Polillo, quello che come soluzione alla crisi propose di ridurre le ferie, o perlomeno tagliare i salari; lui, pagato così poco cioè quindicimila euro al mese -lordi eh- sommati ai novemila euro netti di pensione, oggi ha ricordato, anche lui, le cose buone del fascismo. Chissà se alla fine qualcun* sarà persuaso che sia vero così come Polillo sia pagato poco.