Femminismi
Rodrigo Lanza é di nuovo recluso
Categories: Malapecora

quello che temevamo é successo.
hanno di nuovo rinchiuso Rodrigo.

lettera di Mariana, sua madre, di venerdí 1 giugno 2012

Ciao a tutte e tutti,
queste parole mi costano tanto e sicuramente risulteranno confuse… questo pomeriggio sono stata con Rodrigo. Però nuovamente da dietro un vetro e per pochi minuti.
Al mattino mi chiamò un suo amico del carcere, mi disse che Rodrigo non stava più nel modulo aperto, che l’avevano portato via, il che significa che tornava al Segundo grado (che gli tolgono il permesso per uscire a lavorare).
Ho chiamato il carcere e mi hanno comunicato che stava in “ingresos” (entrate) che é una stanza chiusa e senza comunicazione.
Rapidamente mi muovo verso il carcere e mi dicono che é stato spostato al modulo 2.
Rodrigo prima stava nel modulo 3, poi nel M.S.O.B. (modulo aperto d’uscita), però il 2 é un passo indietro.
Sono potuta entrare a vederlo. I funzionari alle finestre sono gli stessi di prima, quelli di “ingresos” anche… tornarono mille immagini che speravo fossero rimaste nel passato.
Rodrigo sta bene. Magro. Molto più magro. Una settimana si nota visibilmente.
Cercherò di spiegare le sue parole. Mi chiese di comunicarvele.
Mi disse che parlò con l’assistente sociale spiegandole tutto. Lei, Lourdes, dice che avrebbe dovuto avvisare, se durante il permesso usciva dallo spazio fisico del suo lavoro. Rodrigo ha mantenuto sempre la posizione che, se avesse saputo che durante un permesso doveva avvisare dove si trovava avrebbe chiamato e problema risolto, però non lo sapeva. Lourdes affermava che gli avevano detto che informasse di tutto.
Lourdes gli disse anche “é il tuo caso che é un caso particolare”: ciò dimostra la pressione politica esistente.
Alla fine Rodrigo distrutto e lei, Lourdes, gli dice: “tu sei carcerato e ti faremo sentire la galera”.
Mi raccontò che tutti allucinavano con quello che gli stava succedendo. Altri carcerati arrivarono con lui quella notte, anche loro avevano avuto un controllo al lavoro e non li avevano trovati. Gli fecero prove di droga e alcool alle quali risultarono positivi. Rodrigo no. Ciò nonostante gli altri ebbero di castigo solo il finesettimana, e già sappiamo in cosa si é risolto il “castigo” di Rodrigo.
Mi raccontò anche che gli stessi tutori di altre “Juntas de tratamiento” (organo interno al carcere che decide le politiche da attuare nei confronti delle persone detenute, ndt) non riuscivano a credere al castigo che gli davano, ed erano più che sorpresi.
Rodrigo disse alla sua tutora che se lo cambiavano al Segundo grado sarebbe stato meglio cambiare di modulo e non rimanere al M.S.O.B. (il M.S.O.B. é fatto per gente che esce, però se stai lí con il Segundo grado, ovvero senza uscire a lavorare ne’ niente di questo, é meglio un modulo chiuso dove almeno ci sono attività, biblioteca, eccetera)
Detto questo, prendono Rodrigo e lo spostano al modulo chiuso.
Lo spostamento da un modulo all’altro, a pochi metri di distanza, fu in una macchina di Mossos e con Rodrigo ammanettato!!! Mi raccontò che gli veniva da ridere e si mise a fischiettare, davanti ai Mossos increduli. Chiaro, tante cose per due passi!
Arrivato, lo tennero in “ingresos” fino a un’ora prima che entrassi a vederlo. Mi disse che quando uscí vide persone conosciute prima, che gli chiedevano cosa fosse successo.
Mi disse che l’unica possibilitá di uscire che ha é appellarsi al Giudice di Vigilanza Penitenziaria. Questo faremo.
Mi disse che adesso deve avere un’altra “Junta de tratamiento”, che deve redattare un’informativa in tre mesi per poi cominciare a concedere uscite di uno o due giorni al mese… tutto questo significa che se gli va bene uscirà una settimana tra cinque mesi… e gliene mancano sette per compiere la condanna!
Così ha deciso di scrivere una lettera nella quale rifiuta la “Junta de tratamiento” e si fa carico del fatto che passerà i sette mesi restanti in prigione.
É, come dire, che preferisce non uscire che tornare a partecipare nel gioco della falsa riabilitazione che già conosce.
Almeno starà tranquillo e uscirà a testa alta.
Mi chiese di comunicare tutto, mi disse che scriverà e che saluta tutte e tutti.
Io sono entrata a vederlo facendo uno sforzo enorme perché non veda come sono debole, e sono uscita più forte e con un orgoglio enorme.
Vi voglio dire questo, Rodrigo ha preso la decisione di non cedere e di non partecipare più nelle falsità di quella che chiamano “riabilitazione” e io l’ho visto saldo e forte.

Se gli volete scrivere ora il suo indirizzo é:

Rodrigo Lanza Huidobro

C.P. Cuatre Camins (MR2)

Apt. Correos 335

08400
 Granollers

Barcelona

Dobbiamo denunciare l’ingiustizia di quello che gli stanno facendo.
Grazie a tutti, nuovamente, per l’appoggio che riceviamo.

Un abbraccio


Mariana Huidobro

non riesco a dire molto di piú. la rabbia é veramente troppa.

questo é il comunicato che stiamo facendo girare come campagna Desmontaje4F.

e quello che segue é il video che me l’ha fatto conoscere, bello e pulito come poche persone al mondo.

resisti fratello – che il nostro affetto ti arrivi attraverso le sbarre e butti giú tutti i muri…

qui un articolo in italiano sulla sua storia, qui il suo racconto dei fatti (con sottotitoli in italiano).

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