Femminismi
aggiornamenti dalla val di Susa
Categories: Donn(ol)a

Leggete il post di femminoska sulla resistenza in val di Susa qui.

Notizie dalla Federazione Anarchica Torinese, oggi 27 giugno 2011:

Diffondiamo

h 05:09

La polizia si sta avvicinando al presidio della Maddalena. Hanno bloccato
l’autostrada e diversi automezzi delle forze dell’ordine si stanno
avvicinando al presidio ma devono ancora raggiungere le barricate.

h 06:27

Hanno tagliato il guard rail sull’autostrada e si stanno avvicinando alla
barricata lato giaglione. stanno scendendo a piedi i carabinieri.

Bloccata anche la statale. L’autostrada continua ad essere bloccata su
ambo i sensi di marcia.

Per chi è a torino ore 15.30 presidio davanti alla sede provinciale del PD
via San Francesco d’Assisi.

Nel frattempo si rinnova l’invito a venire qua in valle.

h 06:33

Una ruspa alla barricata dell’autostrada e diversi mezzi della polizia. I
compagni che non sono riusciti a scendere a Chiomonte in treno stanno
bloccando a singhiozzo la statale del Monginevro.

Per chi è a Torino ore 15.30 presidio davanti alla sede provinciale del PD
via San Francesco d’Assisi.

Nel frattempo si rinnova l’invito a venire qua in valle. Chi non riuscisse
è invitato a bloccare lì dove è.

Inoltre: La CUB undice lo sciopero generale provinciale del settore privato per la giornata di oggi per sostenere la mobilitazione antiTAV.

per ulteriori aggiornamenti:

http://www.notav.info/

http://www.notavtorino.org/

http://www.notav.eu/index.php

Se poi vi volete incaz­zare ancora di più sap­pi­ate che ieri sono stati assolti in appello tutti gli impu­tati per i fatti col­le­gati alla costruzione dell’altavelocità Firenze Bologna, quella che ha dis­sec­cato le fonti di mezzo Mugello, che ha rov­inato un intero ter­ri­to­rio, con i sin­daci di sin­is­tra che si son ven­duti la terra e l’acqua di tutti in cam­bio di qualche infra­strut­tura del cazzo, tipo una cir­con­va­l­lazione intorno al loro paesino. Tutto in nome del pro­gresso, degli affari, della merce, della veloc­ità. Il risul­tato, oltre la trage­dia delle mon­tagne dev­as­tate, è che se voglio andare a Bologna mi tocca spendere una frac­cata di soldi per arrivare 10 minuti prima (se poi voglio andare, per dire, a Fer­rara, arrivo nello stesso tempo e pago il doppio), per­chè gli inter­city sono diven­tati una specie in via di estinzione. Assolto il con­sorzio Cavet (al tempo guidato dal solito Impregilo) e 27 con­dan­nati in primo grado. Can­cel­lato anche il maxi-risarcimento da 150 mil­ioni di euro deciso il 3 marzo 2009. Tra i prin­ci­pali reati con­tes­tati c’erano la ges­tione abu­siva di dis­cariche per i mate­ri­ali di scavo e lo smal­ti­mento illecito di rifiuti spe­ciali. E poi met­teteci i morti sul lavoro, che son stati tanti, per­chè i turni di lavoro erano mas­sacranti e la sicurezza poca, e avrete il quadro completo.

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